Open Space cucina e soggiorno: Pro e Contro di abbattere i muri
Hai presente quella sensazione di “chiuso” che si prova entrando in certi appartamenti figli dell’architettura degli anni ’70 o ’80? Corridoi lunghi e bui, una costellazione di porte che sembrano messe lì apposta per rubare spazio e luce, e quella cucina minuscola, quasi un loculo, dove chi prepara il pranzo finisce per essere isolato dal resto della famiglia. Per molti, questa è la realtà quotidiana di una casa che non risponde più alle esigenze moderne di flessibilità e condivisione.
Oggi, il desiderio più comune di chi decide di affrontare una ristrutturazione completa è quello di “aprire”. L’open space è diventato il simbolo della casa contemporanea: una soluzione che promette di portare luce dove c’era ombra e modernità dove regnava il vecchio.
Tuttavia, passare dall’ispirazione di Pinterest alla realtà del cantiere non è un colpo di piccone dato a caso. Non basta semplicemente “buttare giù tutto”; trasformare ambienti frammentati in una zona giorno fluida e armonica richiede una visione architettonica profonda e una competenza tecnica che non ammette improvvisazioni. In questa guida, esploreremo perché l’open space è così amato, quali sono le sfide da affrontare e come il metodo Casâbito trasforma il rischio di un ambiente caotico nella certezza di un progetto sartoriale.
Perché scegliere un open space: luce e convivialità
I vantaggi di un open space non sono solo estetici, ma profondamente emotivi e funzionali. Il primo, e forse il più immediato, è la luce naturale. In un appartamento tradizionale, le pareti agiscono come barriere che bloccano il percorso del sole; abbattendole, permetti alla luce di attraversare la casa da un lato all’altro, rendendo l’intera zona giorno visivamente più ampia e ariosa. È una delle strategie più efficaci, specialmente per chi deve riorganizzare gli spazi in una casa piccola, perché l’assenza di barriere visive inganna l’occhio, regalando una percezione di respiro immediata.
C’è poi l’aspetto della convivialità. La cucina ha smesso di essere un laboratorio di servizio per diventare il cuore pulsante dell’abitazione. In un open space, chi cucina non è più relegato in una stanza isolata, ma partecipa attivamente alla vita della casa: può conversare con gli ospiti in soggiorno, guardare la TV o tenere d’occhio i bambini che giocano nel living.
L’architetto Casâbito non si limita a disegnare una disposizione di mobili, ma progetta spazi che hanno l’obiettivo di unire la famiglia e facilitare i flussi della vita quotidiana, creando un ambiente che sia il palcoscenico perfetto per i vostri momenti insieme.
Gli svantaggi (odori e rumori) e come risolverli con il progetto
Affrontare una ristrutturazione con onestà significa anche guardare in faccia le possibili criticità. Le obiezioni più frequenti all’open space riguardano gli odori persistenti e il rumore degli elettrodomestici che può disturbare il relax nel soggiorno. Sono timori legittimi, ma che la moderna tecnologia e una progettazione attenta possono risolvere brillantemente.
Per quanto riguarda gli odori, la soluzione è squisitamente tecnica: l’installazione di cappe aspiranti ad alta potenza (spesso integrate nel piano a induzione per un’estetica pulita) e lo studio della ventilazione naturale attraverso il corretto posizionamento delle finestre. Sul fronte del rumore, la chiave è il layout intelligente. Un bravo progettista eviterà, ad esempio, di posizionare la lavastoviglie o il frigorifero proprio a ridosso della zona relax del divano. Inoltre, l’utilizzo di materiali fonoassorbenti, come tendaggi pesanti, tappeti o pannellature decorative, può migliorare drasticamente l’acustica dell’ambiente unico, evitando l’effetto “eco” tipico dei grandi spazi vuoti. Con Casâbito, ogni dettaglio impiantistico viene coordinato millimetricamente dal Project Manager, garantendo che ogni elemento sia al posto giusto per minimizzare i disagi e massimizzare il comfort.
Dividere senza muri: pavimenti, arredi e controsoffitti
Molti temono che “Open Space” sia sinonimo di “caos visivo”. Al contrario, un progetto ben riuscito è quello in cui le diverse funzioni (cucina, pranzo, relax) sono chiaramente distinte pur senza l’uso di pareti divisorie. Qui entra in gioco la nostra capacità di design e l’uso sapiente dei materiali che puoi toccare con mano nella nostra materioteca.
- Pavimenti: una tecnica efficace consiste nell’utilizzare materiali diversi per delimitare visivamente le zone. Potresti scegliere un gres porcellanato effetto pietra o resina per la zona operativa della cucina, per la sua estrema facilità di pulizia, e un parquet caldo per la zona living. L’incontro tra i due materiali può diventare un dettaglio di design raffinato.
- Controsoffitti e Luci: l’illuminazione è uno degli strumenti più potenti per zonizzare uno spazio. Un ribassamento in cartongesso sopra l’isola della cucina o un sistema di luci a sospensione sopra il tavolo da pranzo definiscono queste aree come “stanze nelle stanze”.
- Arredi come divisori: un’isola cucina imponente, una libreria passante o un divano posizionato a centro stanza non sono solo mobili, ma elementi architettonici che creano una divisione funzionale e fluida, senza bloccare la vista o la luce.
In questa fase, la possibilità di vedere e toccare i campioni nei nostri store Casâbito fa la differenza: accostare il gres del paraschizzi al legno del pavimento ti permette di creare una palette coerente e armoniosa prima ancora di iniziare i lavori.
La verifica strutturale: quando si può abbattere una parete?
Arriviamo al punto tecnico fondamentale: la sicurezza. Prima di lasciarsi trasportare dal design, è obbligatorio capire cosa si sta abbattendo. In architettura esiste una distinzione netta:
- Tramezzo: è una parete non portante con una funzione puramente divisoria. Il suo abbattimento è relativamente semplice, ma richiede comunque il deposito di una pratica edilizia, solitamente una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).
- Muro Portante: è parte dell’ossatura dell’edificio. Abbatterlo, anche solo parzialmente per creare un’apertura, richiede l’intervento di un ingegnere strutturista, calcoli complessi per il rinforzo (come l’inserimento di cerchiature in acciaio) e una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) con deposito al Genio Civile.
Il rischio del “fai da te” o di affidarsi a maestranze non coordinate è enorme: un errore qui può compromettere la stabilità dell’intero palazzo. Casâbito effettua questa verifica strutturale PRIMA di ogni promessa progettuale. I nostri architetti analizzano le planimetrie catastali e storiche ed effettuano sopralluoghi tecnici per garantirti che il tuo sogno di open space sia realizzabile in totale sicurezza. Per capire meglio quali permessi servono per il tuo caso specifico, consulta il nostro approfondimento su Permessi per Ristrutturare Casa: Quando Serve la CILA o la SCIA?.
Il progetto Casâbito: fluidità e design su misura
Il vero pericolo di una ristrutturazione gestita in modo frammentato è trovarsi a cantiere finito con un ambiente enorme che però appare arredato male, “sproporzionato” o, peggio, con impianti che non tornano. Coordinare l’idraulico che deve spostare gli scarichi per la nuova isola, l’elettricista che deve portare le prese a centro stanza e il piastrellista che deve gestire l’incontro tra due pavimenti diversi è un incubo logistico che spesso porta a ritardi e costi extra.
Noi di Casâbito offriamo una visione completa attraverso un unico referente reale. Non siamo semplici coordinatori, ma un General Contractor che si assume la responsabilità totale del risultato. Il nostro metodo prevede:
- Controllo statico e burocratico: gestiamo noi ogni pratica e verifica tecnica.
- Progettazione immersiva: nei nostri store, grazie ai render 3D fotorealistici, potrai “camminare” virtualmente nel tuo nuovo open space prima ancora che venga abbattuto un solo mattone. Potrai valutare la resa della luce, l’ingombro dei mobili e l’armonia dei materiali scelti nella nostra materioteca.
- Costi e tempi certi: il tuo progetto si trasforma in un preventivo dettagliato e bloccato. Se sorge un imprevisto “dietro le quinte”, lo gestiamo noi senza che questo gravi sulle tue tasche o sul tuo calendario, grazie al nostro contratto unico.
Ristrutturare cucina e soggiorno non significa solo cambiare piastrelle, ma ridefinire l’anima della tua casa. Per trarre ispirazione da soluzioni già realizzate o per approfondire i costi, leggi i nostri articoli sulla Ristrutturazione Cucina: progettazione, costi e tendenze e su come Riorganizzare gli spazi in casa.
Non riesci a immaginare quanto spazio e quanta luce potresti guadagnare abbattendo quel vecchio corridoio? Non lasciarlo all’immaginazione. I nostri render 3D ti mostreranno la tua nuova zona giorno in ogni dettaglio, permettendoti di fare scelte sicure e senza stress.
Ti senti pronto a vedere il potenziale nascosto della tua casa? Fissa un appuntamento nello store Casâbito più vicino per una consulenza personalizzata e inizia il viaggio verso il tuo futuro open space.